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Poitou
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Il mwdaPoitou (mwdqmwdgAFI: /pwaˈtu/; in mweapittavino mweqPoetou), noto in mwegitaliano come mwewPittavia, era una delle mwfaantiche province francesi.

Il suo capoluogo storico era la città di mwfgPoitiers. Corrisponde agli attuali mwfwdipartimenti della mwgaVandea (nei mwgqPaesi della Loira), del mwggDeux-Sèvres e della mwgwVienne, (in mwhaNuova Aquitania).

Diede il nome al mwhgMarais poitevin, territorio paludoso situato nell'antico golfo del Poitou, sulla costa occidentale della mwhwFrancia, poco a nord di mwiaLa Rochelle.

Contents

Storia

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Storia

Il Poitou, per la sua posizione, ha costituito da sempre un passaggio strategico fra il bacino mwjaparigino e quello d'mwjqAquitania; nel corso della storia fu dunque teatro di numerose battaglie, fra cui:

• la mwkabattaglia di Vouillé (507), vittoria dei mwkqFranchi di mwkgClodoveo sui mwkwVisigoti di mwlaAlarico
• la mwlgbattaglia di Poitiers del 732, vittoria dei Franchi di mwlwCarlo Martello sugli mwmaArabi e i mwmqBerberi di mwmgal-Andalus
• la mwnabattaglia di Poitiers del 1356, che ebbe luogo a mwnqNouaillé-Maupertuis, vittoria degli mwngInglesi comandati da mwnwEdoardo il Principe Nero contro i francesi di mwoaGiovanni II
• la mwogbattaglia di Moncontour del mwow1569, fra gli mwpaUgonotti di mwpqGaspard de Châtillon e l'esercito reale comandato da mwpgEnrico III.

Antichità

Secondo le fonti antiche in epoca preromana la zona era abitata dai mwqqmwqgPictoni, popolo di stirpe mwqwgallica il cui territorio si estendeva sugli attuali dipartimenti della Vienne e del Deux-Sèvres, ossia l'Alto Poitou; probabilmente non occupavano la Vandea, comunque dopo la conquista romana i tre dipartimenti formarono un insieme omogeneo destinato a durare sino alla mwraRivoluzione francese, per oltre diciotto secoli.

La capitale dei Pictoni era mwrgLemonum, nome mwrwceltico dell'attuale mwsaPoitiers, all'epoca un mwsqmwsgoppidum situato su un vasto promontorio alla confluenza dei fiumi mwswClain e Boivre.

Le Guerre galliche e la fine dell'indipendenza

I mwuaPictoni erano fra i popoli che poterono sentirsi minacciati dalla migrazione degli mwuqElvezi verso il territorio dei mwugSantoni, nel caso fosse avvenuta a nord del mwuwMassiccio Centrale. Avevano dunque tutto l'interesse all'intervento di mwvaCesare.

Proprio come i Santoni, fornirono una flotta a Cesare nel mwvg56 a.C. Il loro capo mwvwDuratios rimase fedele a Cesare durante l'insurrezione del mwwa52 a.C., tuttavia mwwqVercingetorige domandò rinforzi a tutti i popoli della mwwgGallia, e specificamente 8.000 uomini ai Pictoni, che li inviarono ugualmente.

Il contingente favorevole a Vercingetorige raggiunse il capo degli mwxaAndecavi Dumnaco ad mwxqAngers, il quale si diresse allora verso Lemonum per assediare Duratios, che inviò un corriere al mwxglegato romano Gaio Caninio, per domandare aiuto. Caninio, non avendo con sé che truppe di poco valore, costruì un mwxwcampo trincerato per resistere a Dumnaco, il quale nonostante attacchi ripetuti non riuscì a penetrare. Dumnaco fuggì poi alla notizia che il mwyalegato Gaio Fabio, ottenuta l'alleanza delle popolazioni fra mwyqBeauvais e mwygTours, stava giungendo in soccorso di Caninio.

Essendo rimasto in maggioranza fedele a Cesare, il popolo dei Pictoni vide probabilmente aumentato il proprio territorio, costituito in mwzaprovincia romana fra il mwzq16 e il mwzg13 a.C., a scapito del territorio degli mwzwAmbilatri e degli Agnuti.

La pax romana

Nonostante beneficiasse della mwcamwcqpax romana, testimoniata dalle numerose costruzioni urbane, il popolo dei mwcgPictoni, come gli altri popoli gallici, non fu romanizzato in profondità. Alla metà del mwcwII secolo le mwdapietre miliari indicano le distanze in mwdqleghe galliche, oltre che in mwdgmiglia romane. Nel mwdw237 troviamo la prima testimonianza del progressivo cambio del nome mweaLimonum in mweqPoitiers.

In epoca romana i Pictoni commerciavano con l'mwewarcipelago britannico a partire dal porto di mwfaRatiatum (oggi mwfqRezé).

Dopo che l'imperatore mwfwCostantino ebbe accordato il diritto di culto al mwgaCristianesimo, questo poté espandersi sempre più rapidamente. mwgqSant'Ilario di Poitiers fu il primo vescovo di Poitiers verso il mwgg350 e maestro di mwgwSan Martino di Tours, che fondò a mwhaLigugé il più antico mwhqmonastero della Gallia, attivo ancora oggi.

Medioevo

Invasioni

Molte popolazioni s'installarono nel Poitou: mwiqTaifali, mwigAngli, mwiwSarmati; furono i mwjaVisigoti a riunirli nel regno d'Aquitania nel mwjqIV secolo, fino alla battaglia di Vouillé.

I mwjwconti di Poitiers si affrancarono a partire dal mwkaIX secolo dall'autorità dei re di Francia, e stabilirono un principato che si estendeva dalla mwkqLoira ai mwkgPirenei.

Alto Medioevo

Nell'mwlq851, dopo la mwlgbattaglia di Jengland, col trattato di Angers, il capo bretone mwlwErispoë si sottomise a mwmaCarlo il Calvo, il quale gli diede le insegne della regalità sulla mwmqBretagna, e sulla regione di mwmgRennes, di mwmwNantes e di mwnaRezé.

All'inizio del mwngXII secolo il duca d'mwnwAngiò, mwoaFolco III Nerra, mosse guerra al mwoqconte di Blois e a quello di Bretagna; sconfiggendoli estese i confini dell'Angiò e si impadronì della contea del mwogMaine, della mwowTurenna e del mwpaMauges.

Basso Medioevo

Dopo il matrimonio di mwpwEleonora d'Aquitania con il re di Francia mwqaLuigi VII, il successivo divorzio e le nuove nozze con mwqqEnrico II d'Inghilterra, il Poitou conservò una certa autonomia, a cui in seguito mal sopportò di rinunciare; come si dimostrò in numerose rivolte nobiliari, inizialmente contro il re d'Inghilterra (mwqg1173-mwqw1179, mwra1188 e mwrq1194), poi contro il re di Francia (mwrg1219-mwrw1224 e mwsa1242), dato che il dal 1225 al 1271 il Poitou fu appannaggio di mwsqAlfonso III di Poitiers, fratello di mwsgLuigi IX. La rivolta si concluse con la mwswbattaglia di Taillebourg del 1242.

Da allora sino alla fine del Medioevo la nobiltà del Poitou prese parte a tutti i movimenti di contestazione del potere centrale.

Età moderna

Nel mwtwXVI secolo la mwuaRiforma protestante prese piede nella provincia, in seguito al passaggio di mwuqGiovanni Calvino, e soprattutto nelle campagne. La provincia sostenne fedelmente i protestanti durante le mwugguerre di religione e ne ebbe gravi danni (mwuwassedi di mwvaNiort e mwvqdi Poitiers).

Gli abitanti del Poitou formarono una parte importante dei mwvwcoloni della mwwaNuova Francia (mwwqQuébec e mwwgAcadia). Nel 1790 dal Poitou si formarono i dipartimenti della Vandea, delle Due Sèvres e della Vienne.

Età contemporanea

Sotto il mwyqregime di Vichy, con la creazione delle regioni francesi, il Poitou fu inglobato nel mwygPoitou-Charentes. Tale regione priva di identità propria, corrispondente al centro-ovest della Francia, fu creata per colmare il vuoto di autorità fra mwywTours e mwzaBordeaux, riunendo quattro antiche province: Poitou, mwzqAngoumois, mwzgSaintonge e mwzwAunis. Poitiers fu scelta come sede di mw0aprefettura, soprattutto perché sede di mw0quniversità.

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Poitou

Collegamenti esterni

• mw1g(FR) mw1wPoitou-Charentes mw2aArchiviato il 29 aprile 2007 in Internet Archive. Sito del Consiglio regionale del Poitou-Charentes
• mw2w(FR) mw3aIl blasone del Poitou, mw3qblasone e mw3garmoriale delle province della Francia occidentale
• mw4a(FR) mw4qPortale storico-culturale del Poitou.
• mw4w(FR) Portale della Charente, su angoumois1.free.fr.